Ciliegie mature, spezie e cioccolato in un sorso avvolgente e persistente. Un Amarone che conquista lentamente, ma inesorabilmente.
Ci sono vini che si fanno notare subito, e poi ci sono quelli che conquistano poco alla volta, sorso dopo sorso, fino a lasciare un segno indelebile. L’Amarone della Valpolicella 2018 di Falezze appartiene a questa seconda categoria: un vino di profondità, eleganza e struttura, nato da vigne che hanno visto più vendemmie di quante ne possiamo contare, con alcune piante che superano gli 80 anni di età.
Dalla vigna alla bottiglia, nulla è lasciato al caso: selezione maniacale dei grappoli, appassimento controllato per oltre tre mesi, e 24 mesi di affinamento in rovere francese per dar vita a un Amarone che non si limita a essere grande, ma vuole essere memorabile.
Nel calice si presenta con un rosso rubino profondo, mentre al naso esplode con un bouquet complesso e avvolgente: ciliegie mature, prugne, spezie esotiche, fiori secchi e un tocco di cioccolato fondente che anticipa il sorso.
In bocca è denso, avvolgente e vellutato, con tannini eleganti che accompagnano un corpo pieno e armonico, senza mai appesantire. Il finale è lungo, persistente, uno di quelli che ti fanno guardare il bicchiere con un certo rispetto, quasi a volerlo assaporare fino all’ultima goccia.
Perfetto per chi cerca un Amarone che non ha fretta, ma chiede solo di essere gustato con calma, perché ogni sorso è un’esperienza da vivere fino in fondo.